Le sorbe di stagione si raccolgono in Italia tra settembre e ottobre dal sorbo comune, un albero selvatico che cresce nelle zone collinari e montane dell’Appennino e delle Alpi. Le sorbe sono uno dei frutti più antichi e dimenticati della tradizione contadina italiana: piccole, ovali, rossastre con macchie rugginose, simili a minuscole pere irregolari. Le sorbe di stagione appena raccolte sono astringenti e immangiabili per via della forte concentrazione di tannini; vanno lasciate maturare ulteriormente — un processo chiamato ammezzimento — oppure esposte alle prime gelate autunnali affinché la polpa si ammorbidisca e i tannini si neutralizzino. La polpa ammezzita diventa dolce, aromatica e burrosa. Dal punto di vista nutrizionale sono ricche di vitamina C, tannini, acido sorbico e pectina. In cucina le sorbe di stagione si usano per preparare grappe aromatizzate, liquori tradizionali, confetture pregiate e come rimedio naturale contro i disturbi intestinali.
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Frutta
Sorbe
Richiedono ammezzimento per maturare, Antichissime nella tradizione contadina, Ricche di tannini e vitamina C, Per grappe e liquori tradizionali
Stagionalità
Mesi di stagione: Settembre, Ottobre.
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